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Usate forbici da sarto per uccidere Chiara
view post Posted on 4/11/2009, 19:47Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 8/12/2009, 20:43


I consulenti del delitto di Garlasco in aula per ricostruire dinamica e ora della morte

VIGEVANO (PAVIA) - Forbici da sarto sarebbe l'arma con cui Chiara Poggi è stata uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007. Sono queste le conclusioni di una consulenza depositata qualche tempo fa dai consulenti della Procura nell'ambito del processo con rito abbreviato nei confronti di Alberto Stasi imputato dell'omicidio della sua fidanzata. Da quanto si è saputo i consulenti medico legali del pm Rosa Muscio, in base alle loro ricostruzioni tecniche, hanno individuato come possibile arma del delitto, un paio di forbici da sarto. E questo anche in base all'esame delle lesioni riportate da Chiara.

Dopo l'omicidio di Chiara erano state fatte parecchie ipotesi sull'arma, che non è mai stata trovata. Due anni fa Marco Ballardini, il consulente medico legale della procura, nella sua relazione relativa all' autopsia aveva parlato di un oggetto contundente, con stretta superficie battente, uno spigolo molto netto e una punta. Tale descrizione faceva pensare o a un piccola piccozza, o a un utensile da giardinaggio oppure un martello con la punta a rondine per estrarre i chiodi. Di recente il legale di parte civile aveva ventilato la possibilità che Chiara fosse stata uccisa con il portavasi in ferro battuto trovato vicino all'ingresso nella villetta del delitto. Il legale aveva infatti annunciato che avrebbe chiesto nel corso del processo, approfondimenti su questo oggetto. Oggi in base a una relazione depositata a settembre da Ballardini e dal prof. Giovanni Pierucci, ex direttore di medicina legale dell' Università di Pavia che è stato nominato dal Pm per affiancarlo come consulente, sono spuntate un paio di forbici come nuova ipotesi. E di queste forbici se n'é parlato questa mattina in aula durante l'udienza, ancora in corso, in cui i periti medico legali del giudice stanno illustrando nel contraddittorio tra le parti la loro relazione.

Questa mattina si è parlato dell' ora della morte e si è fatta la ricostruzione dell' aggressione che secondo il prof. Lorenzo Varetto sarebbe avvenuta "almeno in due fasi cronologicamente ben distinte". Il prof. davanti al gup avrebbe circoscritto con precisione l'intero episodio spiegando che messo insieme può essersi protratto per una ventina di minuti e non come aveva scritto nella sua relazione "per alcune decine di minuti". Quindi l'esperto avrebbe ristretto i tempi della durata dell' aggressione. In aula uno dei colleghi di Varetto, Carlo Rubino, sta spiegando i motivi per cui si ritiene che il materiale biologico riconducibile a Chiara e rinvenuto sui pedali sulla bici sequestrata a Stasi non solo non è databile ma non è detto che sia sangue: sarebbe "qualunque tipo di tessuto riccamente cellulato". L'udienza di oggi dovrebbe concludersi attorno alle 19 e riprendere lunedì prossimo.

PERITI RICOSTRUISCONO DINAMICA DELITTO E ORA MORTE

- La dinamica del delitto di Chiara Poggi e l'impossibilità di determinare con precisione l'ora della sua morte sono i due punti della perizia medico legale che il professor Lorenzo Varetto, insieme ai suoi colleghi Fabrizio Bison e Carlo Rubino, gli esperti nominati dal gup di Vigevano Stefano Vitelli, stanno illustrando in aula al processo con rito abbreviato in cui è imputato Alberto Stati. Da quanto si è saputo i tre periti hanno cominciato a parlare dopo che i due ingegneri informatici Roberto Porta e Daniele Occhetti hanno presentato per iscritto gli approfondimenti sulle sette telefonate fatte da Alberto col suo cellulare a quello di Chiara tra le 10.46 e le 10.47 della mattina dell'omicidio e delle quali solo una è andata a buon fine e risulta memorizzata sul portatile della giovane assassinata.

Dopodiché la parola è passata a Varetto e ai suoi colleghi che, servendosi anche di una lavagna, stanno spiegando alle parti nei dettagli i risultati del loro lavoro. Solo gli esiti che riguardano le suole delle scarpe di Alberto Stasi (capitolo sul quale il legale dei Poggi ha eccepito la nullità) verranno illustrati in una prossima udienza, probabilmente lunedì prossimo, alla presenza degli altri periti che si sono occupati sotto il profilo chimico delle scarpe di Alberto e sotto il profilo semi virtuale della cosiddetta camminata di Alberto
 
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